Crotone, Critelli: “Crisi dei partiti e irrilevanza politica generano un vuoto istituzionale” 

Crotone, Critelli: “Crisi dei partiti e irrilevanza politica generano un vuoto istituzionale” 

Negli ultimi quatto anni solo la ricerca del consenso col maldestro ausilio d’autoreferenzialità social

A Crotone, la crisi dei partiti e l’irrilevanza conseguente delle Istituzioni hanno creato un vuoto di potere e di leadership, riempito in tutta fretta con ciò che passava il convento.

Il consenso che si forma sui social, senza il filtro di organismi collegiali, produce l’effetto autoreferenziale di gruppi che si ritengono depositari della verità e quindi autosufficienti: questa è la sintesi di questi ultimi quattro anni a Crotone.

Ora, che in Parlamento si concluda la vicenda Voce-Ioppoli, piuttosto che affrontare lo spopolamento, la disoccupazione o le infrastrutture dell’area Jonica, dà la misura dell’attendibilità della deputazione calabrese e dell’opposizione nazionale. Chiedere al Ministro dell’Interno quali iniziative intenda adottare rispetto al trittico “Valditara-Voce-Ioppoli” è francamente risibile, così come lo è il supposto spettro dell’agibilità democratica in Italia con il primo governo di destra-centro.

Si utilizza qualsiasi “attrezzo” per suggestionare l’opinione pubblica nazionale, a spese di quella crotonese.

Il sindaco Voce è in quella posizione anche grazie ai voti dei 5 Stelle, che lo hanno sostenuto nell’ultimo ballottaggio. Furono anche gratificati con un Assessore, pur in assenza di Consiglieri, perché Sorgiovanni fu eletto in una lista civica che nessuno ha davvero notato.

Il ritiro della delega, poi, rimane uno dei misteri che né il M5S né Voce hanno mai chiarito pubblicamente: fu incompetenza dell’assessore o contrarietà alle presunte camarille del sindaco sul PSC?

Da molto tempo, insieme ad alcuni amici, in primis Pasquale Esposito di OfficinaCivica, ma anche il gruppo dirigente di DèL (Democrazia è Libertà), invochiamo l’unità delle forze che si richiamano al Popolarismo cattolico e sociale e al Riformismo liberale e laico.

In questi oltre quattro anni è mancata un’azione correttiva, e la prova sta nel fatto che i consiglieri che Voce ha perso (sette) sono stati rimpiazzati da esponenti del centrodestra e del centrosinistra (sei).

Questa è la prova provata che non sono animato da risentimento né da partigianeria, e per chi, poi?

Provo semplicemente a immaginare, per Crotone, una politica adeguata alle sfide di governo dei prossimi anni.

Occhiuto, da solo o sorretto dalla coalizione di centrodestra, ha bisogno di amministratori con un’autonoma visione della prospettiva di sviluppo e dirigenti adeguati al confronto politico e istituzionale, ormai degradato a una conviviale “gruppettara” senza rotta e, quindi, senza meta.

Si costituiscano le coalizioni nazionali, esercitando le funzioni di direzione politica con coerenza e affidabilità.

È l’ultima spiaggia, perché le ultime esperienze “civiche” a Crotone hanno fallito. Si torni alla politica e al suo primato.

Domenico Critelli

già Assessore provinciale,

componente del Comitato Magna Graecia,

componente Progetto Zero-Sei, fusione dei Comuni

Redazione Comitato MagnaGraecia