“Camminerete sulla vostra fortuna”

“Camminerete sulla vostra fortuna”

Su quella grandezza, senza riconoscerla, i crotonesi continuarono, continuano e continueranno a camminare

Senza voler fare polemica fine a se stessa e volendo invece fare contraddittorio  per dare il mio modesto contributo  all’acquisizione , da parte dei crotonesi, di maggiore coscienza e consapevolezza delle cose che ci circondano e che ci riguardano , vi riporto, da cronista , senza commento alcuno , almeno per il momento, le sintetiche parole dell’arch. Pico Ciamarra che realizzò nel 2003 il progetto del nuovo  Lungomare Gramsci , quello che va da Viale Cristoforo Colombo , incrocio con via Reggio, sino al piazzale del Cimitero Comunale .    

Rigenerazione, e non semplice  riqualificazione, del lungomare fortemente voluta dal sindaco Senatore e dall’ex assessore all’urbanistica Rizzuto.  

E non aggiungo altro se non che,  per dare contezza della differenza e dello scarto tra il lungomare progettato e quello realizzato, quello che conosciamo tutti, sarebbe necessario fornire particolari, non solo tecnici, di non facilissima e immediata comprensione, e per questo, ed anche per mancanza di spazio, concludo questa mia riflessione . 

E come in un viaggio che, a seconda dei venti e delle correnti, potrebbe dar vita o ad un avventura straordinaria che consentirebbe  di riprendere le fila di una discussione a più voci ridando dignità ad una progettualità che nel tempo è stata mortificata e umiliata, o a un ormeggio definitivo che potrebbe costringere tutti a continuare a vivere nell’illusione che questa, quella che viviamo, sia la condizione migliore o peggiore, a seconda dei punti di vista, riporto la sintetica e, a mio parere,  esaustiva descrizione dell’arch. Pico Ciamarra, per mettere, questo il mio augurio, la parola fine alle tante inesattezze  e imprecisioni che sto sentendo ripetere sul lungomare cittadino, senza conoscerne la storia. E per porre, soprattutto, un freno alle tante cose brutte e da nulla che sto vedendo sorgere, sempre sullo stesso tratto di lungomare cittadino 

DESCRIZIONE 

“Il progetto punta alla riqualificazione e rifunzionalizzazione di un chilometro e mezzo di strada costiera rivolta al potenziamento dell’uso pedonale e all’individuazione di una viabilità carrabile ridotta ad unico senso di marcia. Restituisce nuova immagine sia alla scala del pedone, in termini di pavimentazioni, arredi, verde, sia alla scala urbana, reinterpretando il rapporto con il contesto in termini di accessibilità e mobilità ma anche in termini di immagine paesaggistica. L’attenzione al verde è una delle componenti principali dell’approccio progettuale.
Le nuove alberature previste, compatibili con le essenze locali, sono studiate sia per l’effetto prodotto alla scala del pedone sia nella immagine a distanza, per il trattamento specifico e differenziato del verde. L’inserimento dell’acqua, come componente estetica e funzionale, conferma gli obiettivi rivolti al miglioramento in termini di qualità spaziale e benessere.
La piazza Gramsci, trasformata in spazio pedonale, è  caratterizzata da uno specifico disegno di pavimentazione e arricchita dall’uso differenziato degli elementi vegetali e da fontane che si integrano assecondandone il disegno. Il percorso carrabile è trattato con criterio di uniformità d’immagine rispetto alle restanti parti pedonali: l’assenza di marciapiedi e il trattamento superficiale uniforme in termini di quote, materiali, trame, trasmette un’idea di spazio prevalentemente destinato al pedone mentre affida a  dissuasori di forma sferica la funzione di separazione della viabilità carrabile. La gradonata in pietra artificiale  sostituisce, per tutta la lunghezza del lungomare,  l’attuale parapetto introducendo un inedito raccordo tra la strada e la spiaggia. La continuità della gradonata è interrotta da piccole cavee sul mare inglobate nel disegno vegetale e di pavimentazione. Altri punti di congiunzione con la spiaggia utilizzano il disegno di quattro “scheletri” marini  raggiungendo il mare attraverso rampe in pietra che proseguono dalla strada il disegno delle sagome integrandosi con il pavimento stradale e si snodano nel verde disegnato sul mare”.

Da qui, da questo progetto bisogna partire per dare a quel chilometro e mezzo di lungomare, uno dei più belli del meridione d’Italia, la sua dimensione, quella ideata e pensata dall’arch. Ciamarra, in linea e in collegamento ideale con l’altra parte del lungomare Viale Cristoforo Colombo. Parte di lungomare che, a sua volta, potrebbe essere interessato da una rigenerazione urbana nel tratto che va dalla ex piscina Coni all’ex area Sensi .  

Camminerete sulla vostra fortuna“.  Per molti una sorta di maledizione che Pitagora, prima di morire, rivolse ai crotoniati.  Per me il più bel pensiero di un uomo alla fine della sua esistenza mortale, scacciato da Kroton, la sua nuova patria, conosciuta e apprezzata come la più grande e imponente città della Megale Hellas e che lui , prima di altri, intuiì sarebbe stata distrutta dalla sua stessa ὕβϱιs. E, in effetti, quella città, da lui tanto amata, cadde e mai più si è rialzata.  E su quella grandezza,  senza riconoscerla, i crotonesi continuarono, continuano e continueranno a camminare. Smarriti e persi nella loro stessa tracotanza.       Tracotanza della quale vi parlerò prossimamente  quando affronterò alcune questioni centrali e nevralgiche che toccano e attengono alla rigenerazione e riabilitazione urbana di Crotone, la città della melanconica  e decadente nostalgia.

Giovanni Lentini

Redazione Comitato MagnaGraecia