Multiutility unica regionale per Autorità rifiuti e risorse idriche.

Multiutility unica regionale per Autorità rifiuti e risorse idriche.

Una opportunità per le Comunità, se svincolata da legacci centralisti.

Nel silenzio fatalista della rappresentanza politica e sindacale del territorio, il Consiglio Regionale, in data 19 Aprile, ha approvato con i soli voti della maggioranza di CD, più il voto del Consigliere On. Afflitto(M5S), la proposta di legge “Disposizioni per l’organizzazione dei servizi pubblici locali dell’ambiente” che istituisce l’Autorità Rifiuti e Risorse Idriche Calabria, cui saranno chiamati a partecipare, obbligatoriamente, tutti i Comuni della Calabria.


Una riorganizzazione del servizio idrico integrato e dei rifiuti che richiederebbe ben altra attenzione e impegno da parte dei rappresentanti locali; sicuramente un dibattito nel merito che coinvolga tutti i comuni della Provincia.Una occasione perché l’Assemblea dei Sindaci avvii un confronto ed una ricognizione sullo stato dei diversi servizi pubblici nelle rispettive Comunità.Una corretta modalità politico-istituzionale per affiancare il Presidente Occhiuto nella sua sfida di Governo tesa a risolvere problemi annosi che si trascinano da anni.Di contro, un disinteresse inaccettabile giacché da anni, l’intero territorio provinciale, assiste inerme alle crisi cicliche che compromettono il servizio idrico integrato, la gestione e lo smaltimento dei rifiuti urbani.


Una proposta da approfondire e strutturare in funzione delle esigenze e peculiarità dei singoli territori, identificati dai perimetri degli ormai ex ATO, affinché non si trasformi nell’ennesimo strumento politico al servizio dei centralismi calabresi, ma rispetto alla quale non si può non riconoscere la portata rivoluzionaria e, soprattutto, l’intenzione di intercettare le più efficienti strategie di riorganizzazione gestionale ed erogazione dei servizi, promuovendo l’integrazione e la diversificazione. E ancora, una proposta che valorizza e rilancia il progetto di istituzione di una multiutility crotonese estesa a tutti i 27 comuni della Provincia.
Occorre mettere a sistema tutte quelle attività che interessano gli ambienti urbani, oltre la gestione dei rifiuti e dell’approvvigionamento idrico che spaziano dalla cura del verde pubblico, al decoro e igiene urbano, manutenzione impiantistica degli edifici comunali, gestione e valorizzazione degli spazi pubblici, luoghi di aggregazione ed edifici a destinazione socio-culturale, parcheggi e attività di sharing mobility, manutenzione stradale e illuminazione pubblica.
Una Multiutility a guida pubblica, partecipata da tutti i comuni della Provincia di Crotone, con una rinnovata capacità di programmazione e una più efficace operatività, maggiore capacità di accesso a linee di credito e finanziamento pubblici.
Inoltre, la diversificazione dei servizi garantirebbe, oltre al contenimento dei costi generali derivanti dall’erogazione congiunta di più servizi allo stesso bacino di utenza, quella solidità economica e di fatturato, assicurata dalle relative commesse,  propedeutica  alla fornitura di servizi di efficientamento energetico e green economy.
Una prospettiva di mercato che non può prescindere dal coinvolgimento delle multinazionali presenti sul territorio e specializzate nel settore energetico, come A2A e, soprattutto, Eni, con la quale occorrerà ridefinire le modalità di bonifica dell’area SIN, individuando l’area di destinazione dei rifiuti estratti, per restituire alla città di Crotone un’area strategica per coltivare nuove ambizioni di sviluppo urbano ed economico.Un tema quest’ultimo, che merita tutt’altro atteggiamento e pragmatismo da parte degli attori locali e, sicuramente, più spazio rispetto alle righe conclusive di questa riflessione.


Alessio Critelli

Redazione Comitato MagnaGraecia