LIBERIAMO LE CLASSI DIRIGENTI, PROSSIMA CAMPAGNA ELIMINARE OGNI ELEMENTO DI RICATTABILITÁ

LIBERIAMO LE CLASSI DIRIGENTI, PROSSIMA CAMPAGNA  ELIMINARE OGNI ELEMENTO DI RICATTABILITÁ

A poche ore dall’appuntamento con l’urna, l’Osservatorio esprime apprezzamento per chi sostiene il progetto e auspica una maggiore apertura da chi ha optato per il silenzio per ragioni di opportunità. Continua l’atteggiamento “piglia tutto” dei capoluoghi storici nei confronti delle aree ritenute periferiche 

Continua imperterrito l’atteggiamento “piglia tutto” dei capoluoghi storici nei confronti delle aree ritenute ingiustamente periferiche. L’arroganza e la prepotenza non ha fine. L’ultima sortita in ordine di tempo è la disponibilità offerta da CATANZARO già decisa a CROTONE per l’ubicazione della sede della nuova Soprintendenza dei Beni Culturali e Archeologici CATANZARO-CROTONE. Atteggiamento analogo lo subiva la Città di Corigliano Rossano in occasione della elevazione della sede INPS nell’agosto scorso, con tanto di reazioni ostili provenienti dal capoluogo bruzio. Due città, in particolare Cosenza e Catanzaro, che hanno fatto man bassa di tutto. Ospedali di eccellenza, sedi prefettizie, comandi provinciali, università, sede RAI, sedi DDA, corti d’Appello, sedi di Giunta regionale a Catanzaro (alcune decentrate a Cosenza) e sede del Consiglio regionale a Reggio Calabria. La nuova provincia della MAGNA GRAECIA significa anche questo: stroncare quest’andazzo che continua a indebolire l’asse jonico, sempre più vittima di politiche isolazioniste. Per il Comitato è tempo di ribellarsi. L’attuale classe politica, espressione jonica,  finge di non vedere e non sentire, perché succube dello strapotere centralista. La proposta del Comitato guarda al riequilibrio del dato demografico delle province calabresi esistenti, identifica in due capoluoghi (Corigliano Rossano a NORD e Crotone a SUD) la nuova Provincia della MAGNA GRAECIA, al fine di avviare un processo di dignità territoriale ma anche di garantire i livelli di autonomia della propria classe politica.      

La costituzione della provincia magnogreca significa anche questo: rendere libera la classe politica e la classe dirigente dell’arco jonico, eliminare ogni elemento di RICATTABILITÁ nei confronti di un’area per troppo tempo tenuta sotto scacco dalle classi politiche espressioni dei capoluoghi storici. La battaglia del Comitato civico per la MAGNA GRAECIA tende a porre la parola fine al degenerato fenomeno di subalternità politica, anch’esso storicizzato e cronicizzato.

Il Comitato analizza condotte e comportamenti dei singoli e stigmatizza le politiche eccessivamente centraliste, lontane dalle periferie, autoreferenziali. Una classe politica autorevole guarda al territorio nella sua interezza, al contrario, siamo di fronte a classi dirigenti poco lungimiranti, che determinano povertà e miseria, a tal punto da relegare la splendida Calabria fanalino di coda per occupazione, attrattività e competitività. 

La lungimiranza non ha una collocazione geografica, si può essere espressione dei capoluoghi storici e essere politici capaci. E non è un caso se, alcuni degli aderenti al progetto MAGNA GRAECIA espressione di aree risalenti ai capoluoghi storici, abbiano compreso l’idea di fondo di MAGNA GRAECIA.

#LIBERIAMOLECLASSIDIRIGENTI è il leit motiv della prossima campagna di sensibilizzazione del comitato. Il Comitato non è tra quei soggetti che criminalizza la classe politica espressione jonica (se non per alcuni aspetti) in quanto  pienamente consapevole della necessità di dover mettere mano alle regole. Una grande provincia, con due capoluoghi, di circa 420mila abitanti, determina autonomia nella selezione del personale politico, le cui decisioni sono in capo ai capoluoghi storici. Ed è qui che s’inserisce il meccanismo della RICATTABILITÁ. Da sempre, parlamentari, assessori, presidenti, sindaci, espressione dell’area jonica hanno dovuto cedere alle volontà centraliste per timori di non vedersi eventualmente ratificata una candidatura. È questo l’elemento significativo a fondamento della mancata autorevolezza territoriale. Tale stato di dipendenza non riguarda solo la classe politica, ma tocca tutto il sistema delle organizzazioni sindacali e di categoria. Il Comitato dice BASTA A TUTTO QUESTO!

A poche ore dall’appuntamento con l’urna, l’organismo civico ribadisce la propria attenzione nei confronti dei candidati che hanno espresso parere favorevole all’idea di MAGNA GRAECIA, auspicando una maggiore presa di coscienza da parte di chi, per ragioni di opportunità, ha optato per la strada del silenzio.    

Intanto è in atto  l’attività di elaborazione di una bozza di delibera da consegnare ai sindaci del territorio, così da avviare un tavolo di discussione sulla nuova provincia della MAGNA GRAECIA, con due capoluoghi amministrativi (Corigliano Rossano a Nord, Crotone a Sud) che diano maggiore autorevolezza a un territorio da sempre bistrattato ai vari livelli. Nelle prossime ore sarà diffuso il REPORT 2020 redatto dal Comitato.

Ufficio Stampa – Comitato Magna Graecia

Antonio Caruso