Il sistema dei due mari, Critelli: “La Calabria che unisce e non accentra”
Dallo snodo globale di Gioia Tauro al riscatto della sponda Jonica: la sfida per un’unica grande piattaforma logistica nel cuore del Mediterraneo
L’incontro istituzionale tra l’Autorita di Sistema portuale di Gioia Tauro e le Amministrazioni joniche di Crotone e Corigliano-Rossano, ha riacceso i riflettori su un disegno strategico che non può più attendere. Sebbene i temi e gli interventi sul tavolo siano già noti, pianificati accuratamente in fase di stesura del DPSS e nel relativo POT 2026-2028, lo scenario globale si muove a sbalzi geopolitici che impongono un’immediata accelerazione.
Le recenti e promettenti novità delle ultime settimane, come l’apertura del tavolo istituzionale per nuove cooperazioni economiche e commerciali con Hong Kong, dimostrano che il mondo guarda alla Calabria con rinnovato interesse.
In questa scacchiera internazionale, la fascia Jonica non è più una periferia, ma una cerniera geopolitica cruciale. Posizionata esattamente di fronte alla rotta del Canale di Suez, l’asse portuale Crotone — Schiavonea possiede tutte le carte in regola per giocare una partita da pari a pari con il gigante Gioia Tauro. Non si tratta di una sterile competizione interna, ma di un’integrazione industriale profonda.
Questo territorio, già classificato come Sito di Interesse Nazionale, offre aree dismesse pronte a essere riconvertite in hub logistici, piattaforme per la conservazione (come la piastra del freddo) e centri per la trasformazione delle eccellenze agricole e industriali.
Dalla logistica degli Spoke alla visione della “Regione Una”
Se Gioia Tauro rappresenta l’Hub di respiro globale, Crotone e Corigliano-Rossano sono gli Spoke strategici capaci di proiettare la Regione verso l’Adriatico, i Balcani e i mercati emergenti dell’Europa Orientale.
Per non farsi scavalcare dagli eventi, il lavoro deve iniziare oggi. È necessario muoversi d’anticipo, proiettando già lo sguardo al prossimo piano triennale 2029-2031 e blindando le linee di sviluppo della portualità jonica. Le dimensioni straordinarie e i primati commerciali di Gioia Tauro non possono rimanere una cattedrale nel deserto. Devono essere capitalizzati dall’intero sistema regionale, trasformandosi in un valore aggiunto che si distribuisce capillarmente sul territorio anziché accentrarsi in un unico polo.
Bisogna superare, una volta per tutte, le storiche e nocive frammentazioni campanilistiche. Non esiste una Calabria di serie A e una di serie B, né uno Jonio separato dal Tirreno. Esiste un’unica, grande regione-piattaforma che per vincere la sfida della modernità deve riconoscersi come “Calabria UNA”. Una terra coesa, dove i due mari non sono barriere che dividono, ma due sponde complementari dello stesso grande ponte teso verso il futuro del Mediterraneo e dell’Europa.
Domenico Critelli